Vivere da immigrati in provincia di Venezia

Interviste in profondità ad 800 immigrati e indagine iscritti alle anagrafi comunali al 31.12.2007

di S. Bragato, A. Cancellieri, V. Colladel

Il COSES nel 2007 ha condotto, per conto dell'Assessorato alle politiche sociali della Provincia di Venezia, un'indagine sugli immigrati in provincia. Sono state svolte 800 interviste ad immigrati che non sono stati preventivamente selezionati, ma incontrati per strada, nei luoghi di lavoro, di ritrovo e che, grazie all'applicazione di una metodologia complessa, rappresentano l'universo degli immigrati presenti nel nostro territorio.
Gli obiettivi conoscitivi principali della ricerca erano:
La ricerca verrà pubblicata nell'autunno del 2008.

Il secondo studio condotto dal COSES riguarda una componente dell'immigrazione, quella iscritta alle anagrafi dei Comuni. E' ormai il quinto anno che l'Assessorato alle politiche sociali della Provincia, rilevando i dati presso le anagrafi, e il COSES, elaborando e analizzando le informazioni, collaborano per la realizzazione della ricerca.


Gli immigrati presenti in Provincia

La stima del numero di stranieri (provenienti da paesi a forte pressione migratoria) presenti in provincia di Venezia al 1 luglio del 2007, è indicata tra un minimo di 72mila ad un massimo di 80mila unità. Se consideriamo la distribuzione territoriale, notiamo che le presenze più consistenti si hanno nell'area veneziana, attorno alle 28mila presenze e 37% degli stranieri della provincia, seguono dolese e sandonatese, che hanno superato le 12mila unità, e a breve distanza il miranese (intorno alle 11.500 presenze). Infine il portogruarese (circa 9mila presenze e 12% del totale) e, di molto distanziata, l'area sud (intorno alle 3mila unità e 4%). In provincia di Venezia si trovano fra gli 8 e i 9 immigrati ogni 100 abitanti, nel veneziano si sfiora il 10%.
Ben il 63% dei presenti è iscritto alle anagrafi. Il tasso di irregolarità (irregolari su totale presenti) è attorno al 18-19%, un valore più basso di quello stimato (22%) in base alle domande presentate per il decreto flussi del dicembre 2007 (Il Sole 24 ore, 12 maggio 2008). Le punte più elevate sono rilevate nel miranese, dolese e nell'area Sud della provincia. Il Veneto orientale ha una minore incidenza della componente non regolare.


Stima del numero di stranieri provenienti da paesi a forte
pressione migratoria presenti in provincia di Venezia al 1 luglio 2007

Centri per l'impiegomigliaiaResidenti % regolari non
residenti %
Irregolari %densità
(x 100 ab.)
composizione %
Venezia28,6 64,2 17,3 18,4 9,9 37,5
Portogruaro 8,9 59,3 27,0 13,6 9,4 11,7
San Donà di Piave 12,1 75,6 14,4 10,0 9,5 15,8
Chioggia 3,1 69,2 8,0 22,8 4,4 4,0
Mirano 11,6 51,7 21,4 26,9 8,6 15,2
Dolo 12,1 59,2 17,9 23,0 9,8 15,8
Provincia di Venezia 76,4 62,9 18,3 18,7 9,1 100,0
Fonte: COSES - Indagine sugli immigrati in provincia di Venezia e ISTAT
Bilancio demografico e popolazione residente per mese. Anno 2007


Rispetto alla provenienza, nelle stime al 1 luglio 2007, il primato spetta di gran lunga ai paesi europei, con più di 44mila presenze (58% degli stranieri presenti; il peso dei paesi neocomunitari è del 17%), al secondo posto per importanza si collocano gli immigrati provenienti dai paesi asiatici con 16.500 presenze (22%), quindi i nordafricani (circa 7.400) ed infine gli "altri africani" e i latinoamericani (quasi 4.500 e 3.700 presenti). La quota di residenti iscritti in anagrafe è maggiore fra sudamericani (68% del totale), nordafricani (66%) e asiatici (65%), leggermente più bassa per altri africani ed est europei (61%). Quasi il 70% dei regolarmente presenti non iscritti alle anagrafi provengono dall'Est Europeo (9.500 persone); segno di una presenza recente, magari diventata regolare dopo l'ingresso della Romania nell'UE oltre che effetto del tipo di immigrazione dall'Est meno interessata alla stabilizzazione (si pensi alle assistenti famigliari). In termini di tassi di irregolarità la componente Est europea è quella con i tassi più bassi (17,2%), seguono gli asiatici (18,0%), nordafricani (20,4%), gli altri africani (27,6%) e infine i sudamericani (21,4%).


Stranieri provenienti da paesi a forte pressione migratoria
per aree di provenienza e tipologia di insediamento

Aree di provenienzaPresentiTipologia di insediamento (%)*
migliaiacomposizione
%
Residentiregolari non
residenti
irregolari
Est Europa44,3 58,0 61,1 21,5 17,3
di cui nuovi EU 27 13,0 17,0 62,6 37,4 0,0
Asia 16,5 21,6 65,4 16,3 18,3
Nord Africa 7,4 9,7 66,5 12,7 20,8
Altra Africa 4,5 5,9 61,3 10,8 27,9
America Latina 3,7 4,8 68,4 9,0 22,6
Totale 76,4 100,0 62,9 18,3 18,7
* Composizione percentuale calcolata sul numero medio
di presenti (valore medio calcolato fra le stime di minimo e le stime di massimo).
Fonte: COSES - Indagine sugli immigrati in provincia di Venezia. Anno 2007


Per lo più gli immigrati in provincia sono arrivati recentemente. Un quarto degli stranieri presenti è arrivato in Italia prima del 2000 e più della metà da prima del 2003; il 30% è entrato fra il 2003 e il 2005 e il 20% nell'ultimo biennio. La presenza maschile si caratterizza per un insediamento più consolidato (l'ingresso in Italia è precedente al 2000 per il 28% degli uomini e per il 18% delle donne). Nord Africa e Asia le aree di immigrazione più stabile (più della metà dei cinesi è arrivata in Italia prima del 1999, così come due marocchini su cinque), mentre gli ultimi anni sono il periodo di immigrazione soprattutto degli Est europei (sono successive al 2002 il 78% delle entrate dalla Romania, il 59% dalla Moldavia, il 61% dalla Serbia-Montenegro e il 53% dalla Macedonia).


Anno di ingresso in Italia per genere e macroarea
di cittadinanza. Valori percentuali

Anno di ingresso in ItaliaGenereMacroaree di cittadinanzaTotale
Uomini Donne Est
Europa
Asia Nord
Africa
Altra
Africa
America
Latina
Prima del 1996 12,0 5,2 4,9 12,0 21,4 9,1 9,1 9,5
Dal 1996 al 1999 16,1 13,0 11,4 23,4 19,6 10,7 9,1 14,9
Dal 2000 al 2002 28,0 24,4 26,4 28,7 25,0 25,6 27,3 26,6
Dal 2003 al 2005 25,4 36,4 33,5 26,3 20,5 33,1 21,2 29,6
Dopo il 2005 18,5 21,1 23,7 9,6 13,4 21,5 33,3 19,4
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0
Fonte: COSES - Indagine sugli immigrati in provincia di Venezia. Anno 2007


Il 13% degli stranieri presenti in provincia nel 2007 ha un titolo universitario, il 29% ha terminato la scuola secondaria mentre il 43% si è fermato a quella dell'obbligo; il 15% non possiede alcun titolo formale.


Titolo di studio conseguito per genere e anno di arrivo
in Italia. Valori percentuali

Titolo di studioGenereAnno di arrivo in ItaliaTotale
UominiDonneprima
del 1996
dal 1996
al 1999
dal 2000
al 2002
dal 2003
al 2005
dopo il
2005
Nessun titolo formale 15,014,06,610,29,620,019,914,6
Scuola obbligo43,741,0 50,045,848,339,635,342,7
Scuola secondaria superiore29,4 29,031,636,425,826,430,829,2
Laurea o diploma universitario11,916,011,87,616,314,014,113,5
Totale100,0100,0 100,0100,0100,0100,0100,0100,0
Fonte: COSES - Indagine sugli immigrati in provincia di Venezia. Anno 2007


Se guardiamo ai livelli alti di istruzione (laurea), si nota che le donne sono più scolarizzate degli uomini. Rispetto al periodo di ingresso pare che gli arrivi più recenti ingrossino le fila dei due estremi: i meno scolarizzati e i più istruiti. Infatti, crescono numericamente coloro che dichiarano di non possedere alcun titolo di studio e quelli che hanno conseguito una laurea.


Le condizioni abitative

Se possiamo stimare che circa un immigrato su 10 è in alloggi in proprietà, in affitto ne troviamo più di 6, una quota piuttosto stabile nel tempo e non dissimile da quello che incontriamo nelle altre aree di riferimento (es. Lombardia e Piemonte). Il 13,6% abita nei luoghi di lavoro, quota che diventa del 28,6% se restringiamo l'analisi alle donne (contro il 4,3% degli uomini); una condizione abitativa legata quindi alla presenza delle assistenti familiari per la cura degli anziani. La marginalità abitativa (occupazioni abusive, in baracche e luoghi di fortuna) interessa una quota residuale del 3,5% che, rapportata alle persone presenti in età adulta, rappresenta circa 2.000 immigrati in provincia. Chi ha un tetto perché ospitato da amici e parenti (6,6%) o perché risiede in albergo o strutture di accoglienza (2,9%) costituisce un contingente di 6.000 persone. Più recente è il periodo di arrivo, più precarie sono le condizioni abitative vissute: l'8,3% di coloro che sono arrivati dopo il 2005 sono senza un tetto.

Nel complesso tra coloro che vivono in affitto, il 20,3% non ha un contratto (tale quota sale al 41% tra gli irregolari).


Tipo di alloggio per periodo di arrivo in Italia

Tipo di alloggioPrima
del 1999
Dal 2000
al 2002
Dal 2003
al 2005
Dopo
il 2005
Totale
Casa di proprietà 21,5 12,2 5,9 1,3 10,5
Casa in affitto 65,1 62,0 66,8 56,1 63,0
Ospite 3,6 3,8 5,9 15,3 6,6
Sul luogo di lavoro 5,1 17,4 16,0 15,3 13,6
Senza dimora stabile 3,1 1,9 2,1 8,3 3,5
Altro 1,5 2,8 3,4 3,8 2,9
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0
Nota: nella voce "senza fissa dimora" sono inclusi, oltre ai
dichirantisi tali, anche coloro che vivono in occupazioni abusive e
in baracche o luoghi di fortuna. In 'altro' rientrano categorie
residuali come concessione gratuita, albergo, strutture di accoglienza, etc..
Fonte: COSES - Indagine sugli immigrati in provincia di Venezia. Anno 2007


Il numero di occupanti per stanza delle abitazioni in proprietà e in affitto (indice di affollamento) è in media di 1,30 che risulta più basso se si considerano solo le case di proprietà (1,15). Questo dato medio nasconde una variabilità che va da un minimo di 0,2 ad un massimo di 5 stranieri per stanza. L'indice varia se consideriamo le diverse provenienze, si va dal valore più elevato registrato per i macedoni (1,57) all'1,09 dei moldavi.


Indice di affollamento per principali nazionalità e
regolarità della presenza

Media Minimo Massimo
Macedonia 1,57 0,8 2,0
Bangladesh 1,45 0,5 3,5
Marocco 1,37 0,3 5,0
Nigeria 1,37 0,3 4,0
Albania 1,26 0,5 2,0
Cina 1,25 0,6 2,0
Totale 1,30 0,2 5,0
Regolari 1,28 0,2 5,0
Irregolari 1,45 0,3 4,0
Note: l'indice è calcolato come rapporto tra occupanti e numero di
stanze (escluso bagno e cucina se non abitabile). E' stato calcolato
solo su chi vive in affitto o in proprietà.
Fonte: COSES - Indagine sugli immigrati in provincia di Venezia. Anno 2007


Il lavoro e il Reddito

Il 90% degli immigrati fa parte delle forze di lavoro. Il tasso di disoccupazione (calcolato sulla forza di lavoro) è del 21,6%. Si stima che molte dichiarazioni di disoccupazione nascondano situazioni di lavoro nero. Quest'ultimo riguarda sia i lavoratori non in regola con il permesso (59% dei presenti) che gli immigrati regolari (6%). Tra immigrati regolari e irregolari i lavoratori senza contratto sono circa 9.000, il tasso di irregolarità (lavoratori in nero su totale lavoratori) è, quindi, di circa il 19%, ma raggiunge il 28% nel commercio, il 23% nei servizi alla persona, il 20% nell'edilizia e il 17% negli alberghi-ristoranti.


Condizione professionale degli immigrati per genere.

Popolazione attiva
TotaleUominiDonneTotale
In cerca di lavoro19,523,019,021,6
Studente / studente lavoratore3,2---
Casalinga3,0---
Dipendente regolare49,853,758,555,4
Dipendente non regolare10,69,815,311,7
Parasubordinato/autonomo/tit. impresa 7,39,26,58,2
Autonomo non regolare 2,84,30,83,1
In altra condizione3,8---
Totale100,0100,0100,0100,0
Fonte: COSES - Indagine sugli immigrati in provincia di Venezia. Anno 2007


I lavoratori immigrati sono impiegati nel 20% dei casi nei servizi alla persona, seguono l'edilizia con il 16,7%, il commercio con il 15,6% e gli alberghi-ristoranti (14,3%). Questi sono i settori principali che assorbono manodopera immigrata, di un certo peso è comunque anche il settore della meccanica (7,4%) e i servizi di pulizia (7,5%). Quasi il 53% delle donne occupate trova impiego presso le famiglie; mentre il comparto del turismo, inclusivo del commercio, offre opportunità al 16% delle lavoratrici. Per gli uomini, oltre al comparto turismo-commercio (33% circa degli occupati), le occasioni di impiego vengono in modo considerevole anche dall'edilizia (26%) e dalla meccanica (11,1%).


Immigrati occupati per settore di impiego, genere e regolarità della presenza

SettoriTotaleRegolari Irregolari
totaledi cui
uomini
di cui
donne
totalidi cui
con carta
di soggiorno
Agricoltura e Pesca 2,9 4,4 - 3,2 4,1 -
Alimentare 2,2 2,8 1,0 2,2 1,5 1,6
Moda 2,5 3,0 1,5 2,8 3,1 -
Meccanica 7,4 11,1 1,0 8,5 10,8 -
Altro manifatturiero 2,5 3,6 1,0 2,8 3,1 -
Edilizia 16,7 26,0 - 17,6 12,812,5
Commercio 15,6 18,8 9,0 13,3 14,9 31,3
Alberghi e ristoranti 14,3 14,1 14,9 14,7 16,9 10,9
Trasporti e comunicazioni 4,3 5,0 3,5 4,6 4,6 1,6
Servizi di pulizia 7,5 3,9 13,4 7,3 8,2 6,3
Servizi alle persone 20,0 1,9 52,7 19,0 16,9 29,7
Altri servizi 4,1 5,3 2,0 3,8 3,1 6,3
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0
Fonte: COSES - Indagine sugli immigrati in provincia di Venezia. Anno 2007


Tenendo conto degli occupati che hanno dichiarato il reddito percepito (70%), in media, senza distinguere se occupazione a part-time, o in nero o in regola, un lavoratore immigrato guadagna 856 euro al mese. In analogia con la popolazione nativa la retribuzione netta delle donne è più bassa (729 euro) di quella degli uomini (937 euro). I lavoratori in nero sono penalizzati rispetto a coloro che hanno un contratto e guadagnano al mese circa 260 euro in meno (657 contro 920).


Il reddito mensile netto (euro) degli immigrati occupati

Uomini 937
Donne 729
Totale 856
Regolari 920
Irregolari 657
Fonte: COSES - Indagine sugli immigrati in provincia di Venezia. Anno 2007


Il guadagno è più alto per chi lavora nella meccanica (1.100 euro) e nei trasporti (1.086 euro, in genere conducenti). I settori dove si guadagna meno, che poi sono quelli che hanno la più alta quota di lavoro nero e dove trovano impiego più facilmente gli immigrati non in regola con il permesso, sono il commercio, gli alberghi-ristoranti, i servizi di pulizia e alla persona.

Il reddito percepito viene impiegato principalmente per le spese di casa (225 euro) e per le rimesse inviate in patria (185 euro). Il lavoratore che non è in regola con il soggiorno, risparmia tutto quello che può per inviarlo a casa: su un guadagno medio di 657 euro, ne invia ben 200. Sono le moldave e le ucraine ad inviare mensilmente le somme più consistenti. Spendono sopra la media per vivere nel nostro territorio gli immigrati provenienti dall'Albania, dal Bangladesh e dal Marocco. In particolare, tenendo conto del livello dei loro guadagni (superiore alla media) e del fatto che risultano sotto la media per rimesse inviate in patria, si può dedurre per queste comunità un avviato processo di stabilizzazione nel nostro territorio.

Dalla provincia di Venezia, considerando solo alcuni dei gruppi nazionali più numerosi (romeni, albanesi, ucraini, moldavi, marocchini e bangladesi), ogni mese 'partono', attraverso diversi canali, circa 8,5 milioni di euro destinati alle famiglie e ai parenti rimasti in patria perché non dobbiamo dimenticare che il progetto migratorio non è quasi mai un progetto individuale ma è spesso un progetto famigliare, in cui ogni componente gioca un proprio ruolo.


Le famiglie degli immigrati

Più di un terzo degli immigrati vive con il proprio partner o con almeno uno dei propri figli (il 23% con entrambi in un nucleo famigliare 'tradizionale'), il 27,5% vive con amici/conoscenti, il 21,2% vive con altri parenti e il 15,8% vive da solo. Le specificità nazionali sono notevoli: i migranti cinesi rappresentano l'unico gruppo nazionale (di una certa consistenza) che nella maggioranza dei casi (63,6%) vive in famiglia e (questo vale sia per gli uomini che per le donne).

Vivere in Italia senza partner o senza figli non significa però non avere una famiglia nel paese di provenienza, perché più della metà dei migranti con figli (51,5%) e quasi la metà dei coniugati (43,9%), vivono lontani dai loro 'cari'. Perciò potremmo dire che molti migranti appartengono a nuclei famigliari "spezzati".

Questo fa sì che per esempio all'interno della componente di migranti con figli, abbiamo 'modelli' di vicinanza/lontananza da essi piuttosto differenti.

I genitori migranti si dividono fra una metà circa (47,5%) che ha tutti i propri figli all'estero e un gruppo leggermente inferiore (44%) che, all'opposto, ha tutti i propri figli in Italia. Solo l'8,5%, invece, ha una parte dei propri figli in Italia e un'altra parte all'estero.


Situazioni di coabitazione in base al genere

Con chi vive Uomini Donne Totale
In nucleo famigliare (con partner e/o figli) di cui: 29,9% 44,8% 35,5%
- in nucleo famigliare tradizionale (coniuge/conv. e figli) 20,1% 27,6% 23,0%
- con coniuge/convivente senza figli 8,6% 12,0% 9,8%
- con figli senza coniuge/convivente 1,2% 5,2% 2,7%
Con parenti e/o amici/conoscenti di cui: 62,3% 26,9% 48,7%
- con amici/conoscenti 37,8% 11,4% 27,5%
- con altri parenti 24,6% 15,6% 21,2%
Da solo 7,9% 28,2% 15,8%
Totale 100,0% 100,0% 100,0%
Fonte: COSES - Indagine sugli immigrati in provincia di Venezia. Anno 2007


L'80% dei migranti cinesi con prole, ha i tutti i propri figli in Italia; questo vale anche per più del 60% di marocchini e albanesi. Mentre tale percentuale crolla per i migranti provenienti dai paesi dell'Est Europa e soprattutto per quelli provenienti da Ucraina e Moldavia (quasi il 70% di essi ha tutti i figli all'estero).


Vicinanza/lontananza dai figli in base alla cittadinanza

Romania Albania Banglad. Moldavia Marocco Ucraina Cina
Migranti con tutti i figli in Italia25,6%65,1%46,3%4,3%61,5%7,7%80,0%
Migranti con figli in parte in Italia e/o vuole ricongiungerne20,9%18,6%19,5%29,8%15,4%23,1%10,0%
Migranti con tutti i figli fuori dall'Italia e non pensa di ricongiungerne53,5%16,3%34,1%66,0%23,1%69,2%10,0%
Totale migranti con figli 100% 100% 100% 100% 100%100%100%
Fonte: COSES - Indagine sugli immigrati in provincia di Venezia. Anno 2007


Indici di inserimento

Il valore più alto dell'indice di inserimento è registrato dai migranti cinesi. Esso è dovuto ad un elevato inserimento giuridico-legale (bassi tassi di irregolarità e di non iscritti all'anagrafe e altissime quote di titolari di carte di soggiorno). La comunità cinese si contraddistingue anche per l'inserimento lavorativo (bassissimi tassi di disoccupazione e alti tassi di lavoro regolare a tempo indeterminato o di lavoro autonomo regolare) e quello abitativo (alti tassi di proprietà della casa in cui vivono e bassissima quota di migranti che vivono in abitazioni precarie). I cinesi, infine, sono anche il gruppo che prevale per ricongiungimenti famigliari e per percentuale di coloro che vivono in un nucleo famigliare tradizionale. Tutto questo è comunque attenuato da una relativamente scarsa capacità di leggere e scrivere (ma non di comprendere) la lingua italiana e da ricorso raro a reti di amicizie italiane per la ricerca di casa o lavoro che conferma, in parte, la chiusura di questo gruppo al proprio interno ma che ci permette di inquadrare tale fenomeno all'interno di una dinamica di inserimento economico, abitativo, giuridico-legale e famigliare nella società italiana, superiore a quella di tutti gli altri gruppi nazionali.


Media dell'indice di inserimento (I.I.) in base alla nazionalità e al genere

CITTADINANZA Media dell'I.I. Donne Uomini
Cina 0,60 0,60 0,60
Albania 0,55 0,54 0,57
Marocco 0,54 0,55 0,52
Bangladesh 0,53 0,51 0,63
Senegal 0,52 0,51 0,61
Moldavia 0,49 0,37 0,54
Ucraina 0,48 0,37 0,50
Nigeria 0,46 0,41 0,59
Romania 0,45 0,43 0,48
Altri paesi 0,50 0,48 0,54
Totale 0,51 0,50 0,54
Fonte: COSES - Indagine sugli immigrati in provincia di Venezia. Anno 2007


Per quanto riguarda il ricorso ai servizi esistenti da parte degli immigrati, si rileva un utilizzo contenuto. Nell'ultimo anno la popolazione immigrata non ha fatto ricorso ai servizi sanitari per il 44% e ai servizi generali (tra cui per la ricerca della casa e del lavoro) per il 47%.


Servizi sanitari utilizzati nel corso degli ultimi 12 mesi

Tipo di servizio %
Assistenza medica generica40,8
Medici di organizzazioni (Caritas, CRI, ecc.) 7,0
Assistenza specialistica 14,9
Ricovero ospedaliero 11,5
Pronto soccorso 23,0
Servizi per tossicodipendenti o alcolisti 0,2
Consultori famigliari 1,8
Nessun servizio 43,5
Nota: dato che la domanda è a risposta multipla, la somma complessiva delle frequenze è superiore a 100.
Fonte: COSES - Indagine sugli immigrati in provincia di Venezia. Anno 2007


Servizi relativi a casa, lavoro o altro utilizzati nel corso degli ultimi 12 mesi

Tipo di servizio %
Sportello immigrati del comune 25,5
Assistente sociale del comune 6,3
Centro per l'impiego 9,1
Servizi privati per l'impiego12,4
Agenzie immobiliari 8,2
Ass./cooperative sociali 9,5
Sindacati 15,2
Nessun servizio 46,9
Nota: dato che la domanda è a risposta multipla, la somma complessiva delle frequenze è superiore a 100.
Fonte: COSES - Indagine sugli immigrati in provincia di Venezia. Anno 2007


Gli immigrati residenti in provincia

Secondo l'indagine rivolta alle anagrafi dei Comuni della provincia, gli stranieri residenti in provincia al 31.12.2007 erano 53.648. L'incremento rispetto alle iscrizioni anagrafiche degli stranieri indicate dall'ISTAT al 31 dicembre 2006 è di quasi 9mila unità, più del 19% in un anno, dovuto principalmente all'ingresso di Bulgaria e Romania nell'Europa Comunitaria.


Indagini della Provincia di Venezia sulle iscrizioni
anagrafiche dei cittadini stranieri al 31.12.2007 e confronti con 2006

2006 2007 var. %
2007/2006
Uomini 22.524 26.793 19,0
Donne 22.472 26.85519,5
Totale 44.996 53.64819,2
% donne 49,9 50,1
- di cui minori 9.918 11.640 17,2
% minori 22,0 21,7
Fonte: elaborazioni COSES su dati Istat (2006) e indagine Provincia di Venezia (2007)


La distribuzione territoriale degli stranieri non evidenzia rilevanti differenze rispetto al totale della popolazione. Nel capoluogo si concentra più di un terzo degli stranieri residenti in provincia (quasi 20mila unità, il 37,2%). Il secondo comune per numero di residenti rimane San Donà di Piave che accoglie circa 3.400 stranieri, pari a poco più del 6% provinciale, seguito da Jesolo e Mira con quasi 2mila cittadini non italiani iscritti in anagrafe, il 3,7%. L'unico dei grandi comuni escluso da questo andamento è Chioggia, il secondo per dimensione con più di 50mila residenti, ma solo l'ottavo nella graduatoria delle presenze straniere (sul totale provinciale la popolazione residente pesa per il 6%, gli stranieri per il 2%). Nel 2007 sono ormai 11 i comuni della provincia che hanno superato il migliaio di cittadini non italiani: oltre a quelli già citati, Spinea, Portogruaro, Mirano, Scorzè, S. Stino di Livenza e Musile di Piave.


Iscritti stranieri nelle anagrafi della provincia di Venezia al 31.12.2007 per AULSS. Numero di residenti e minori per genere.

AULSSResidentidi cui minori
TotaleMaschiFemmineda PFPM Totale Maschi Femmine
10 Veneto Orientale 15.517 7.952 7.565 14.792 3.469 1.794 1.675
12 Veneziana 21.831 10.695 11.136 20.240 4.234 2.191 2.043
13 Mirano 14.252 7.167 7.085 13.841 3.452 1.753 1.699
14 Chioggia 2.048 979 1.069 2.003 485 262 223
Provincia di Venezia 53.648 26.793 26.855 50.876 11.640 6.000 5.640
Fonte: elaborazioni COSES su dati Indagine Provincia di Venezia


Iscritti stranieri nelle anagrafi della provincia
di Venezia al 31.12.2007 per AULSS. Alcuni indicatori

AULSSdistrib. %densità (per
1.000 residenti)
% donne% minori
totale stranierida PFPM
10 Veneto Orientale 28,9 73,4 70,0 48,8 22,4
12 Veneziana 40,7 71,8 66,6 51,0 19,4
13 Mirano 26,6 54,8 53,2 49,7 24,2
14 Chioggia 3,8 29,6 29,0 52,2 23,7
Provincia di Venezia 100,0 63,5 60,2 50,1 21,7
Fonte: elaborazioni COSES su dati Indagine Provincia
di Venezia (popolazione straniera) e ISTAT (popolazione residente)


Iscritti stranieri nelle anagrafi della provincia di Venezia al 31.12.2007 per comune di residenza.
Numero di residenti e minori per genere e variazione percentuale del totale sul 2006.

ComuneResidentidi cui minori
Totale Maschi Femmine da PFPM TotaleMaschiFemmine
Valori assolutiVar. %
tot.su 2006
Annone Veneto 532 18,0 305 227 520 142 78 64
Campagna Lupia 437 19,4 214 223 431 118 52 66
Campolongo Maggiore 472 16,5 226 246 465 136 64 72
Camponogara 496 18,9 246 250 485 112 64 48
Caorle 818 11,0 406 412 691 151 80 71
Cavallino Treporti 744 27,0 295 449 659 154 68 86
Cavarzere 799 9,5 406 393 791 242 134 108
Ceggia 514 24,2 286 228 507 143 74 69
Chioggia 1.073 23,1 483 590 1.037 197 98 99
Cinto Caomaggiore 240 19,4 124 116 219 72 39 33
Cona 176 16,6 90 86 175 46 30 16
Concordia Sagittaria 402 19,3 183 219 388 110 60 50
Dolo 965 32,4 477 488 940 218 118 100
Eraclea 714 22,9 365 349 668 140 78 62
Fiesso d'Artico 586 22,3 294 292 580 153 77 76
Fossalta di Piave 378 12,5 198 180 374 90 42 48
Fossalta di Portogruaro 226 26,3 102 124 218 57 32 25
Fossò 372 16,3 184 188 362 88 48 40
Gruaro 117 13,6 57 60 112 29 17 12
Jesolo 1.98923,5 1.004 985 1.866 279 141 138
Marcon 591 22,1 289 302 565 122 65 57
Martellago 899 25,6 464 435 870 217 111 106
Meolo 549 11,6 323 226 532 112 52 60
Mira 1.967 17,4 971 996 1.905 474 225 249
Mirano 1.346 16,7 653 693 1.267 293 149 144
Musile di Piave 1.004 16,7 559 445 984 248 134 114
Noale 778 30,8 406 372 754 170 89 81
Noventa di Piave 593 17,4 333 260 585 159 88 71
Pianiga 599 27,2 297 302 577 142 70 72
Portogruaro 1.376 12,5 622 754 1.325 302 159 143
Pramaggiore 568 17,4 317 251 554 153 95 58
Quarto d'Altino 563 23,2 280 283 549 125 67 58
Salzano 464 31,1 231 233 456 127 68 59
San Donà di Piave 3.406 19,3 1.758 1.648 3.246 730 361 369
San Michele al Tagliamento 689 6,2 302 387 630 154 69 85
Santa Maria di Sala 954 29,1 492 462 940 249 136113
Santo Stino di Livenza 1.021 15,4 529 49v 999 297 142 155
Scorzè 1.060 15,2 543 517 1.034 290 147 143
Spinea 1.388 30,2 707 681 1.346 277 146 131
Stra 585 31,2 292 293 570 137 61 76
Teglio Veneto 105 69,4 41 64 103 29 13 16
Torre di Mosto 276 19,5 138 138 271 72 40 32
Venezia 19.933 17,5 9.831 10.102 18.467 3.833 1.991 1.842
Vigonovo 884 24,7 470 414 859 251 128 123
Provincia di Venezia 53.64819,2 26.793 26.855 50.876 11.6406.000 5.640
Nota: i Paesi a Forte Pressione Migratoria (PFPM) sono appartenenti all'Europa centro-orientale, all'Africa, all'Asia (ad eccezione di Israele e Giappone) e all'America centro-meridionale; per estensione, anche gli apolidi sono stati inclusi in questa componente (definizione ISTAT). I nuovi paesi comunitari sono ugualmente considerati a forte pressione migratoria.
Fonte: elaborazioni COSES su dati Indagine Provincia di Venezia


Iscritti stranieri nelle anagrafi della provincia di Venezia al 31.12.2007 per principali cittadinanze.
Numero di residenti e minori per genere e variazione percentuale del totale sul 2006.

CittadinanzaResidentidi cui minori
Totale Maschi Femmine % F Totale Maschi Femmine % minori
Valori assolutiVar. %
tot.su 2006
EUROPA 32.816 24,9 15.004 17.81254,3 6.122 3.140 2.982 18,7
UE 27 13.140 50,2 5.925 7.215 54,9 1.752 890 862 13,3
UE15 2.257 5,7 845 1.412 62,6 136 68 68 6,0
Nuovi paesi UE 10.883 64,6 5.080 5.803 53,3 1.616 822 794 14,8
Bulgaria 298 52,8 136 16254,4 41 21 20 13,8
Ceca, Rep. 149 10,4 23 126 84,6 7 2 5 4,7
Cipro 1 0,0 1 ------
Estonia 6 0,0 1 5 83,3 ----
Lettonia 14 16,7 4 10 71,4 ----
Lituania 28 40,0 8 20 71,4 2 - 2 7,1
Malta 6 20,0 1 5 83,3 ----
Polonia 888 29,4 280 608 68,5 93 51 42 10,5
Romania 9.167 73,7 4.531 4.636 50,6 1.446 732 714 15,8
Slovacchia 155 49,0 54 101 65,2 17 12 5 11,0
Slovenia 41 -26,8 22 19 46,3 1 1- 2,4
Ungheria 130 13,0 19 111 85,4 9 3 6 6,9
Altri paesi europei 19.676 12,3 9.079 10.597 53,9 4.370 2.250 2.12022,2
Albania 5.975 9,4 3.386 2.589 43,3 1.547 795 752 25,9
Bielorussia 49 6,5 9 40 81,6 7 4 3 14,3
Bosnia-Erzegovina 577 5,5 352 225 39,0 124 57 67 21,5
Croazia 723 -5,5 401 322 44,5 82 47 35 11,3
Macedonia, ex Rep.Jugos. 2.364 11,2 1.402 962 40,7 740 389 351 31,3
Moldova 4.130 24,7 1.439 2.691 65,2 690 359 331 16,7
Russa, Federazione 322 3,9 74 248 77,0 39 18 21 12,1
Serbia e Montenegro 2.142 9,1 1.213 929 43,4 771 394 377 36,0
Turchia 337 17,8 212 125 37,1 98 51 47 29,1
Ucraina 2.971 13,0 552 2.419 81,4 266 131 135 9,0
Norvegia 14 40,0 6 8 57,1 2 1 1 14,3
San Marino 1 0,0 1 ------
Svizzera 71 2,9 32 3954,9 4 4 - 5,6
AFRICA 7.505 10,5 4.618 2.887 38,5 1.834 935 899 24,4
Marocco 3.670 10,7 2.167 1.503 41,0 981 514 467 26,7
Nigeria 1.093 13,0 578 515 47,1308 157 151 28,2
ASIA 10.740 13,9 6.340 4.40041,0 2.703 1.430 1.273 25,2
Bangladesh 4.489 16,7 3.092 1.397 31,1 1.173 652 521 26,1
Cinese, Rep. Popolare 3.138 14,5 1.628 1.510 48,1 851 432 419 27,1 -
AMERICA 2.541 3,2 819 1.722 67,8 273 117 156 10,7
OCEANIA 32 10,3 6 26 81,3 1 - 1 3,1
APOLIDE 14 16,7 6 8 57,1 1 1 - 7,1
Minori non distinti per nazionalità* - ----706 377 329 -
TOTALE 53.648 19,2 26.793 26.855 50,1 11.640 6.000 5.640 21,7
Paesi a forte pressione migratoria 50.876 20,1 25.795 25.081 49,3 - - - -
* Per Annone Veneto, Cavarzere, Chioggia e Quarto d'Altino non si dispone del dettaglio per cittadinanza dei residenti minori.
Fonte: elaborazioni COSES su dati Indagine Provincia di Venezia


di S. Bragato, A. Cancellieri, V. Colladel, luglio 2008

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