Il pendolarismo nei dati del Censimento 2001

un residente su 2 percorre le strade della provincia tutti i giorni

Cosa indaghiamo

L'Istat ha diffuso i primi dati sul pendolarismo sistematico che i cittadini effettuano ogni giorno per raggiungere il luogo di studio o di lavoro. Le informazioni rilevate in occasione del 14 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni indicano che metà della popolazione residente nella provincia di Venezia si sposta ogni giorno per motivi di studio o di lavoro. In termini assoluti parliamo di quasi 400 mila persone (il 49,4% del totale): si tratta di 121 mila studenti e bambini che vanno a scuola (dal nido all'università) e poco più di 278 mila persone che vanno a lavorare.


Diamo i numeri


Popolazione residente che si reca giornalmente al luogo abituale
di studio o di lavoro al Censimento 2001

Luogo
di residenza
Movimenti
x studio
Movimenti
x lavoro
Movimenti
totali
Popolazione
residente
Comune di Venezia 36.692 89.260 125.952 271.073
Altri comuni della provincia 84.517 189.138 273.655 538.513
Totale provincia di Venezia 121.209 278.398 399.607 809.586
Veneto 729.988 1.622.523 2.352.511 4.527.694
Italia 9.697.404 17.066.957 26.764.361 56.995.744
Fonte: elaborazione COSES 2005 su dati Istat,
Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2001


Complessivamente, la provincia di Venezia ha una quota di popolazione residente che si sposta (49,4%) inferiore a quella totale regionale (52%); non raggiunge il dato Veneto neppure scorporando il capoluogo il quale, con un 46,5% si allinea maggiormente al dato nazionale, non tanto nelle sue componenti (Venezia ha infatti un minor numero di movimenti per studio e maggiore per lavoro) quanto nella totalità dei movimenti (la media italiana è 47%).

La struttura per età della popolazione concorre in modo rilevante a determinare il numero di residenti che si spostano quotidianamente: le punte più elevate di pendolari si registrano infatti a Marcon e Santa Maria di Sala (rispettivamente il 56,9% e il 56,5% dei residenti), i due comuni più "giovani" della provincia (gli over 65 sono solo il 12-13%).
Anche la struttura produttiva del comune si intreccia con i movimenti sistematici: molti dei comuni ad economia turistica (come Caorle, San Michele al Tagliamento, Jesolo, Eraclea) si ritrovano "fanalino di coda" per gli spostamenti (la percentuale di popolazione residente pendolare oscilla tra il 44% e il 46%), dal momento che ad ottobre, data in cui è stato effettuato il Censimento, la stagione balneare era già conclusa.


Popolazione residente che si reca giornalmente al luogo abituale
di studio o di lavoro al Censimento 2001.
Percentuale pendolari residenti su popolazione totale

Fonte: elaborazione COSES 2005 su dati Istat,
Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2001


Addentrandoci maggiormente nei dati (sin dove l'Istat ci consente, per il momento), scopriamo che la maggior parte delle persone si spostano per studio o lavoro all'interno dello stesso comune di dimora abituale (il 60,2% dei pendolari residenti in provincia). Gli spostamenti verso altri comuni della provincia sono il 26,7%. Percentuali più basse si riscontrano per i flussi verso altre province della stessa regione (11,3%) e verso altre regioni o all'estero (1,8%). I comuni del veneziano hanno un livello di contenimento (quota di spostamenti interni al comune) superiore a quello che si riscontra a livello regionale (54,5%), ma inferiore a quello medio nazionale (63,8). Il contenimento per studio è maggiore di quello per lavoro (rispettivamente 72,3% e 54,9% il dato provinciale), a conferma della diffusione capillare delle scuole, soprattutto nei primi cicli dell'istruzione.

Il capoluogo, come molte altre grandi città, presenta un livello di contenimento particolarmente elevato: oltre 3 pendolari su 4 rimangono entro i confini comunali (86,2%). L'importante e capillare dotazione di strutture scolastiche, universitarie e formative in genere (Venezia polo scolastico) è confermata dai dati di pendolarismo per studio:

La destinazione delle persone che quotidianamente escono dal capoluogo (per studio e per lavoro) si concentra, per oltre la metà dei casi (51,6%), in cinque comuni: Padova in primis, seguita da Marcon, Mogliano Veneto, Treviso e Spinea. Nel contempo, i primi cinque comuni dai quali hanno origine i flussi in entrata nel capoluogo (il 35,2% del totale entrate) sono: Mira, Spinea, Martellago, Mogliano Veneto, Chioggia.

Chi direbbe, percorrendo quotidianamente le strade italiane e del Nord-Est in particolare, che il pendolarismo nell'ultimo decennio è diminuito? Eppure è quello che indicano i dati sugli spostamenti quotidiani per studio e lavoro: dal 1991 al 2001 il numero di persone che si reca giornalmente a scuola o sul posto di lavoro è diminuito a livello nazionale del 2,4% e, tra i residenti in provincia di Venezia, addirittura del 5%. Un calo che, stando alle prime evidenze, è attribuibile in gran parte al comune di Venezia. La diminuzione dei movimenti sistematici è solo limitatamente spiegata dalla diminuzione complessiva della popolazione residente e molto di più dalla diversa struttura per età (aumento di anziani ed evidente contrazione di giovani in età scolare).

Diminuisce la gente che vive e si sposta nella provincia, ma contemporaneamente cambiano le modalità degli spostamenti:

Queste sono solo alcune prime suggestioni. Per avere un quadro completo dovremmo affiancare questi dati (origine del pendolarismo) a quelli dei movimenti in entrata nei comuni (destinazione del pendolarismo), non ancora disponibili, fatte salve alcune indicazioni per il capoluogo. Attendiamo fiduciosi di poter approfondire al più presto questa "scottante" tematica, per delineare più chiaramente le interrelazioni tra territori così care a tutta la pianificazione urbana, del traffico e del servizio di trasporto pubblico locale.


Movimenti per studio e lavoro dei residenti
nei comuni della provincia di Venezia al Censimento 2001.
% sulla popolazione residente

Fonte: Istat, Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, 2001
Elaborazione: COSES, 2005


Autore

A cura di Cristiana Pedenzini.